C’era un’ora del pomeriggio in cui le attese si coloravano. Dopo la scuola, dopo il pranzo in famiglia, dopo i compiti; dopo tutto. Arrivava, finalmente, il momento in cui potevo uscire per andare.
La prassi era abbastanza consolidata, e questo ripetersi degli eventi in qualche modo mi tranquillizzava: mi sembrava che, a dispetto di tutto – umori della casa, voti in classe, vestiti che non mi piacevano per niente ma che ero costretta a indossare, il ragazzo dei miei sogni che sembrava non esistere – tutto... “IMPARERAI ANCHE QUESTA BELLEZZA”, QUADRI DI LIVIA CAPUTO
C’era un’ora del pomeriggio in cui le attese si coloravano. Dopo la scuola, dopo il pranzo in famiglia, dopo i compiti; dopo tutto. Arrivava, finalmente, il momento in cui potevo uscire per andare.
La prassi era abbastanza consolidata, e questo ripetersi degli eventi in qualche modo mi tranquillizzava: mi sembrava che, a dispetto di tutto – umori della casa, voti in classe, vestiti che non mi piacevano per niente ma che ero costretta a indossare, il ragazzo dei miei sogni che sembrava non esistere – tutto...