Ho un amico gatto, che viene quando accendo la radio. Credo riconosca il leggero fruscio che le mie dita producono sulla plastica nel momento in cui giro la manopola. Non so di preciso da dove arrivi, né quanto spazio debba percorrere per giungere fino a qui; quello che so è che ogni fottuta volta che la tua voce esce da quell’arnese, lui arriva. Dovrebbe essere una gatta, per via dei colori del pelo; me l’ha insegnato anni fa un veterinario che ho conosciuto in paese: fino a due colori maschio o femmina, da tre colori...
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Tania Piazza
Scrittrice