"Mescolo i colori. E lo faccio di notte, quando sono solo, al buio, senza possibilità di vederli. Mi concentro a occhi chiusi, perché tenerli aperti e non riuscire a percepire altro che il vuoto del nero mi deprime. Però lo faccio appositamente, sarebbe troppo facile di giorno, con la luce, troppo scontato. La luce è una guida, ma ti porta dove vuole lei. Io, invece, voglio sovvertire gli ordini. Quando cala il silenzio, dopo le ultime fatiche, spengo tutti gli interruttori e mi chiudo in casa. C’è un angolino, qui, che pare ricavato da uno...
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