“VENGO QUI PER LEI”

“Vengo qui per ritrovare le linee spezzate che scompongono l’orizzonte di blu e bianco e per lasciar vagare lo sguardo senza un limite, quando mi pare di non farcela più.

Vengo qui per ridare aria alla mia anima, quando la sento respirare a fatica. Oggi, la vedo correre a perdifiato e sciogliersi per un attimo nelle vesti rosa della bimba che assaggia lo spazio chiaro, per indovinarne il sapore. E la vedo poi oltre, nei gesti decisi della figura con la muta, il cui unico scopo sembra essere quello di oltrepassare un confine dentro al quale non riesce più a stare.

Vengo qui per lasciarla andare, guardarla riempirsi di un sotto e di un sopra e mescolarli poi insieme, alla rinfusa, dentro di lei.

Quando torna a me, sembra cresciuta, e questa è la mia grande vittoria.

Osservo la schiuma argentata che danza, parte dal blu e a lui fa ritorno. Non mi piacciono le cose che non tornano. Le persone che se ne vanno. Lasciano buchi.

Ho bisogno di tornare anch’io – come il bianco che riabbraccia il blu. Mi siedo su di un precipizio, a volte, chiudo gli occhi e mi sporgo in avanti. Quando mi pare di cadere, ritorno. Riapro gli occhi, e ciò che mi immagino di rivedere è sempre questo: linee che si spezzano all’orizzonte e il bianco che torna al blu.

Allora la mia anima si allarga, ritrovando il suo baricentro.”

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