LA NEBBIA E IL GIALLO DEI SENTIMENTI SECONDO LA PIAZZA – di Eugenio Marzotto, da Il Giornale di Vicenza del 20 dicembre 2015

Seconda fatica per la scrittrice berica – Esplorate le vite di tre individui legati da un passato che riemerge

Ludo, Miriam e Catherine. Un giallo dei sentimenti che si sfoglia pagina dopo pagina attraverso uno schema efficace: il mistero di tre esistenze, un passato che ritorna improvviso e troppe cose irrisolte. Storie adulte di tre individui che nel corso della vita si amano e soffrono, soffrono e si amano in tre modi differenti.
Sullo sfondo una casa sul mare e tanti ricordi, attimi indiscreti segnati su lettere che spuntano dal passato e che costringono all’improvviso a fare i conti con la vita.
Tania Piazza arriva al suo secondo libro dal titolo “Com’è bella la nebbia quando cade” pubblicato per la Kimerik edizioni, oltre 150 pagine di suggestioni e senso del racconto. Anche questa volta, dopo il successo ottenuto con il primo libro “La cura delle parole”, Tania Piazza riesce a delineare i personaggi, analizzando fino in fondo il mondo interiore che li fa vivere.
In “Com”è bella la nebbia quando cade”, ciò che colpisce oltre alla trama, strutturata quasi come un racconto giallo, è la grande capacità di psicanalizzare i protagonisti (compagni di viaggio) come fossero in carne e ossa e non frutto dell’immaginazione dell’autrice. Ambientato in un luogo che non c’è, il libro ci porta dentro le vite dei tre protagonisti con tale intensità che il lettore può sempre intravvedere un punto dell’anima in cui immedesimarsi. E forse questa è la forza di un libro che sa interiorizzare le nostre paure, le nostre aspettative, le nostre solitudini e speranze, una specie di specchio che scorre pagina dopo pagina e che unisce i volti dei personaggi ai nostri. Si capirà solo alla fine che la trama di “Com’è bella la nebbia quando cade” fa vivere al lettore un imprevisto, una piccola tessera di un puzzle che sembra coincidere con le rispettive parti e che si rivela, invece e inaspettatamente, l’unico pezzo mancante di una verità che non doveva venire a galla.
Uno stile maturo quello di Tania Piazza, nata 44 anni fa ad Alte di Montecchio Maggiore a pane e letteratura con una preferenza per i classici dell’Ottocento. Una chiave che si vede più nella struttura del libro che non nella storia in sé, che guarda invece ad opere moderne di stampo americano. “Il libro è nato per una mia personale necessità, avevo bisogno di scrivere, di tradurre queste storie su delle pagine”, spiega Piazza che in alcuni passi riesce in una poetica vibrante da cui è difficile staccarsi.
Il libro è una specie di giallo dei sentimenti che scorrono nei tre protagonisti, vite che si incastranio tra gli anni della gioventù e della maturità. Lungo tutto questo tempo dovranno fare i conti con i loro fantasmi e le loro solitudini. Ma Tania Piazza con stile riesce a districarsi in modo sincero, in prima persona, mettendo dentro a quelle pagine e nella mente dei protagonisti tutta se stessa.

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