“La Cura delle Parole”: Recensione di sololibri.net

“Tania Piazza, imprenditrice ma soprattutto cultrice di libri, regala ai lettori un romanzo ricco di colpi di scena.

“La cura delle parole” del titolo è una libreria gestita da Elsa, una donna apparentemente felice e appagata; colta, un marito affettuoso che però è anche soffocante e castrante, Elsa cerca di curare i suoi dolori interiori con i libri e la scrittura. Ma Elsa ha una sofferenza che la addolora e le distrugge l’esistenza: non ha avuto figli e questa sua carenza la rende monca e le impedisce di cogliere gli aspetti positivi della sua vita. Gabriele ha moglie e due figli piccoli, un buon lavoro, una bella casa ma anche lui ha nel suo intimo dei quesiti irrisolti che gli ammorbano l’anima. L’incontro tra i due potrebbe risolvere i loro dubbi esistenziali. Elsa cerca un figlio, Gabriele cerca il bambino castrato da un trauma infantile ma al contrario entrambi entrano in un tunnel che porta solo al buio.

Tania Piazza affascina perché sa dominare la parola scritta. Con grande abilità scrive, verga, genera e il lettore si ritrova nel turbine della vicenda e sente come suo il dolore dei due protagonisti assoluti perché gli altri personaggi sono solo ombre, comprimari che appaiono ma non determinano. “La cura delle parole” è un romanzo psicologico scritto a guisa di giallo per il pathos che pagina dopo pagina accompagna la lettura, quasi tragedia greca perché determina a conclusione una giusta catarsi. Antecedenti illustri, lo stream of consciousness, Italo Svevo e l’irrisolto rapporto tra Cosini padre e Zeno figlio che rivive in Gabriele e i suoi ricordi d’infanzia. Un romanzo originale da leggere con attenzione.”

sololibri.net

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