ANCHE IL BLOG BOOKS PASSION RECENSISCE “COM’E’ BELLA LA NEBBIA QUANDO CADE”

Il professor Corvini è un uomo ormai avanti con l’età, abituato alla sua routine e a sua moglie Miriam. Una mattina non trova Miriam in casa e questo è un fatto insolito dal momento che sono abituati a far colazione insieme. Al suo posto trova una lettera e un pacchetto. Miriam si è allontanata per un po’ per lasciargli il tempo di leggere parecchie lettere contenute in quel pacchetto. Il professore sarà costretto a fare i conti con il passato e con Catherine una donna fondamentale della sua vita ma misteriosa…

Devo ammettere subito che inizialmente ho trovato qualche difficoltà ad inserirmi in questo contesto di ricordi: un mosaico dalle tessere piccole e difficilmente accostabili. In più l’autrice utilizza uno stile letterario ricco di descrizioni, metafore, similitudini che tracciano davvero delle immagini variegate, variopinte ma che possono distrarti dalla storia in sé.

Poi pian piano, come in un mare ghiacciato, inizi ad immergerti piano piano, fino a quando il tuo corpo non si abitua e si rilassa godendo appieno della storia.

Si tratta di un triangolo amoroso ma non di quelli passionali e turbolenti, non di quelli che vedono il protagonista in balia di due donne come un eterno indeciso. Si tratta di un triangolo, come dire,consolidato, che nella sua precarietà ha trovato l’equilibrio.

Ho trovato il professor Corvini una persona piena di insicurezze e debolezze quasi vittima di due donne forti ma diverse che hanno lottato tra loro ma in modo silenzioso, serpeggiante.

In questa storia però non trionfa l’amore, in nessuna sua forma e questo ha rafforzato in me l’idea che questo romanzo sia schietto e diretto e che rappresenti quello che realmente accade: non sempre il destino si compie, soprattutto quando i protagonisti lasciano calare sulle proprie vite un mantello di nebbia, nel quale celarsi per non affrontare di petto le avversità prendendo delle decisioni drastiche.

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