“A QUELLI CHE MI CHIEDONO IL MOTIVO PER CUI SCRIVO RISPONDO :PERCHE’ NON DOVREI FARLO?” di Riccardo Colao

Nata e cresciuta nella provincia vicentina, è da sempre un’appassionata di letteratura classica, moderna e contemporanea. Lei è Tania Piazza, imprenditrice, alla sua prima opera letteraria “La cura delle parole”.
CI SVELI LE MOTIVAZIONI CHE TI INDUCONO A IMPEGNARTI NEL DIFFICILE CAMPO DELLA NARRATIVA?
Premesso che non sei il solo a chiedermelo, devo precisare che quando mi pongono tale domanda penso sempre :”Perchè non dovrei farlo?” Se mi trovo davanti a un foglio bianco, le parole sgorgano da sole, con naturalezza. Quindi mi accorgo che ciò che vado a esprimere sotto questa forma non è mai uscito dalla mia bocca con la stessa facilità. Da sempre, al parlare preferisco scrivere.
DOVE TROVI L’ISPIRAZIONE?
I miei lettori affermano che sono dotata di grande immaginazione. Tuttavia non credo che sia una questione di “inventarsi” qualcosa da scrivere. Per me la centralità della scrittura si concentra nel modo in cui si osserva la realtà, le persone che ci stanno intorno, i particolari che magari a un primo sguardo sfuggono. Le mie storie hanno origine da ispirazioni nate da tale simbiosi. Tutto ciò che mi circonda, ogni cosa che gravita intorno alla mia “bubble” finisce per lanciare segnali che decodifico e trascrivo.
“LA CURA DELLE PAROLE”, L’ESORDIO: CHE COSA HA RAPPRESENTATO?
Da quando ho pubblicato il libro, la frase con la quale più spesso sono stata accolta è stata: “Brava, hai colto un sogno che è esattamente quello che vorrei fare da sempre”. Ho compreso così che moltissima gente concepisce la scrittura come una terapia che fa star bene chi la condivide. Scrivere è un esercizio dell’anima, allo stesso modo in cui una pratica sportiva può esserlo del fisico.
SCRITTORI SI NASCE O SI DIVENTA?
Si nasce predisposti. Poi ci si diventa. Almeno io ci sto provando.
LE VENDITE CONFERMANO CHE IL IL TUO ESORDIO E’ UN PICCOLO GRANDE SUCCESSO EDITORIALE. PROGETTI PER IL FUTURO?
Vorrei godermi questo momento ma pure impegnarmi ad offrire attenzione ai tanti fogli bianchi che mi trovo nel cassetto della stampante; quotidianamente prendo appunti sul mio taccuino e sfrutto tutti i momenti liberi dagli altri impegni. Per il momento scrivere è un interessante e piacevole hobby. Vorrei tanto trasformarlo nel lavoro di tutta la vita.

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