“La Cura delle Parole” su “il Punto” del 15/11/2013

“Amo scrivere da sempre, perché scrivere è un altro modo per parlare, solo più silenzioso. I libri sono miei compagni inseparabili, in qualunque ambito… Scrivo fin da quando ero piccola, su agende, diari, blocchi di carta, usando anche il cellulare quando non c’è altro sotto mano, pezzi di vita e pensieri che danno alla luce ispirazioni di vario tipo. “La cura delle parole” è nata con estrema naturalezza e con altrettanta semplicità ha trovato il suo corso.”

L’opera prima di Tania Piazza è la storia di due vite unite d’un tratto da un disegno vecchio di secoli. Elsa, traviata dalla sua inutile ricerca di un figlio, con l’anima sterile ormai, eremita nel mondo; e Gabriele, nel quale lei vede il figlio mai avuto, che si porta sulle spalle i solchi enormi tracciati dal padre quando lui era solo un bambino. E’ il racconto di una dannazione, alla quale entrambi andranno incontro correndo, impotenti e ignari. Il romanzo, edito dalla casa editrice Sì di Roma, trascina il lettore in una sorta di vortice seduttivo, risucchiandolo dalla prima all’ultima pagina, non per vedere “come va a finire”, ma per un inesorabile magnetismo di “esperienza totale”, dove la scrittura/contenuto si fa irresistibile attrazione. Un “racconto antico”, la cui originalità risiede, in un’epoca dell’effimero come la nostra, proprio nello scavare in quella “riserva” fuori dal tempo che identifica quanto definiamo col termine “classico”.

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