Transito

Passi,

disegno rotondo di vita,

pancia gravida di pensiero

che riempie chi ti guarda.

 

Passi e ritorni,

su strade segnate

orme di luce da seguire,

a rincorrere il cammino di chi poderoso è già andato.

 

Odoran di chiarore le placide tue vesti

di mite dolcezza intrise,

di forza e possenza l’arduo tuo lavoro

di spargere luce laddove è nero

e di gettar poesia nell’animo infinito del cielo.

 

Passi,

e a te s’appiglia per un viaggio in volo

chi qui non vuol restare,

Luna,

rifugio bramato di strani bipedi

ricurvi

senza bagaglio,

in fuga dalla vita.

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