MARZO 1984 Dalla finestra passa solo grigio, oggi. La stanza è abbastanza grande, e confortevole, per quanto lo possa essere una stanza d’ospedale. Almeno è colorata, e l’azzurro è il mio colore preferito. Ho anche un bagno con doccia, un lusso. E un grande armadio tutto per me. Certo, è di alluminio, come quello degli spogliatoi delle fabbriche, ognuno col suo numerino e la sua chiave, ognuno uguale all’altro. Però è spazioso, molto più di quello della settimana scorsa, altro ospedale, altra stanza, ben più scarna di questa. Chiudo per un attimo anche il mio occhio sano...
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