Passi, disegno rotondo di vita, pancia gravida di pensiero che riempie chi ti guarda.   Passi e ritorni, su strade segnate orme di luce da seguire, a rincorrere il cammino di chi poderoso è già andato.   Odoran di chiarore le placide tue vesti di mite dolcezza intrise, di forza e possenza l’arduo tuo lavoro di spargere luce laddove è nero e di gettar poesia nell’animo infinito del cielo.   Passi, e a te s’appiglia per un viaggio in volo chi qui non vuol restare, Luna, rifugio bramato di strani bipedi ricurvi senza bagaglio, in fuga dalla vita....
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