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La cura delle parole – Capitolo Primo
“Quando ero piccola, allora, allora sì che il mio mondo era immenso! Io e mio fratello passavamo interi pomeriggi alla scoperta di tutto ciò che di nuovo ci circondava. Ci eravamo trasferiti da poco in un quartiere della città che ancora era agli albori. La nostra era una delle poche case che, con discrezione, facevano timidamente capolino in quel mare grande e irregolare di prati e campi di papaveri. Ricordo la ferrovia, strada ferrata che quel mare lo solcava con perizia, e il treno, che pareva una nave solitaria, tanto era sconfinato lo spazio che gli...
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“Due lune”
MARZO 1984 Dalla finestra passa solo grigio, oggi. La stanza è abbastanza grande, e confortevole, per quanto lo possa essere una stanza d’ospedale. Almeno è colorata, e l’azzurro è il mio colore preferito. Ho anche un bagno con doccia, un lusso. E un grande armadio tutto per me. Certo, è di alluminio, come quello degli spogliatoi delle fabbriche, ognuno col suo numerino e la sua chiave, ognuno uguale all’altro. Però è spazioso, molto più di quello della settimana scorsa, altro ospedale, altra stanza, ben più scarna di questa. Chiudo per un attimo anche il mio occhio sano...
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Transito
Passi, disegno rotondo di vita, pancia gravida di pensiero che riempie chi ti guarda.   Passi e ritorni, su strade segnate orme di luce da seguire, a rincorrere il cammino di chi poderoso è già andato.   Odoran di chiarore le placide tue vesti di mite dolcezza intrise, di forza e possenza l’arduo tuo lavoro di spargere luce laddove è nero e di gettar poesia nell’animo infinito del cielo.   Passi, e a te s’appiglia per un viaggio in volo chi qui non vuol restare, Luna, rifugio bramato di strani bipedi ricurvi senza bagaglio, in fuga dalla vita....
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