Blog

“Vapore”, foto di Ivano Mercanzin
Le parole mi sono sempre uscite a fatica; a volte, quando ero giovane, sceglievano vie alternative e più facili e si trasformavano in azioni. Altre volte, rimanevano pietrificate e non andavano da nessuna parte. Da adolescente, il mio corpo era cambiato in fretta. In poco tempo, mi ero ritrovata a dover fare i conti con gli sguardi degli uomini: mi sentivo vulnerabile e impreparata, e spesso piangevo di nascosto, senza mai confidarmi con nessuno. Allora, per difendermi, avevo preso a comportarmi come non ero, in maniera spesso ruvida o prepotente, in contrapposizione con il mio aspetto...
Read more
“LA MEMORIA DEL MARE”, fotografia di Paolo Noro
La memoria del mare (E poi arriva sempre la marea, a rimescolare i ricordi.) Del funerale di tua mamma, mi tornano in mente le mie unghie rosse. Le tue mani bianche e l’assurdità di quel rosso così irriverente, mentre te le stringevo. Non ti vedevo da qualche tempo e per quell’occasione mi ero preparata come per un grande ballo. Ero convinta che, pur nel dolore del momento, non avresti avuto occhi che per me. Il mare era calmo, quella mattina, vicino alla chiesa. Io, invece, ero agitatissima e ho provato e riprovato i vestiti per più di...
Read more
“Rubare l’aria al cielo”, fotografia di Ivano Mercanzin
Socchiude la bocca. La apre un po’ di più dal lato sinistro, come in una innaturale smorfia; la solita bava di saliva gli scende dall’angolo. Non se ne accorge nemmeno. Anche così non respira bene, ma non riesce a rinunciare alla sensazione di rubare un po’ di aria al cielo. E’ inebriante. Quasi quanto starsene a guardarla. Oggi indossa una gonna scura, che le copre le ginocchia. Di sotto, spuntano due gambe sottili, coperte dallo spesso tessuto delle calze. Non vede i nodi delle vecchie ossa che le segnano, rendendole più simili a zampe di animali...
Read more